mercoledì 15 dicembre 2010

Fu Manchu in tour nel 2011


I Fu Manchu sono una delle mie band preferite, tanto che amo anche gli ultimi lavori tanto bistrattati dai puristi. E nonostante questo sono riuscito a perderli ogni volta che sono venuti in Italia...una vera vergona. Questa deve essere l'occasione buona, non mi perdonerei un'altro doloroso pacco!
Durante questo tour suoneranno per intero il loro album che ho amato di più in assoluto, In Search Of..., oltre ad altri pezzi assortiti immagino. Non c'è un solo motivo per cui non dovrei presenziare, quindi mi metto in auto già da ora, come un vero re della strada, pronto per la trasferta.

Tiro le fila

Nelle ultime settimane è successo di tutto, e sono sempre più deciso a stringere i denti per concludere con dignità questo 2010 orribile e catapultarmi nel 2011 con tutta la fiducia possibile.
Nel frattempo mi sono dato da fare: ho acquistato i biglietti per il Roadburn, prenotato una settimana di vacanza a Praga a Gennaio, tramato con i miei nebbiosi compari e visto qualche concerto tritacarne qua e la (K2B, Ozric Tenctacles). Qualcosa di buono c'è sempre.
In compenso il tempo è davvero risicato, quindi preparare la mia classifica perkeliana dei migliori dischi del 2010 si sta rivelando impresa ardua. Ho ancora molti album da ascoltare, ma per fortuna ci sono già delle certezze inossidabili.
Augh

mercoledì 10 novembre 2010

Voivod @ Roadburn 2011


Del Roadburn si può discutere all'infinito. Ci si può scontrare sulla tendenza a presentare band non prettamente heavy psych, sul prezzo sempre più alto di una trasferta in questi tempi di crisi, sulle modalità di acquisto dei biglietti macchinose...ma nel momento in cui presentano i Voivod, c'è ancora qualcosa di cui parlare? Roba da bagnarsi le mutande!

Lo stregone elettrico fa ancora paura?

Dopo la svolta di Witchcult Today, gli Electric Wizard sono tornati con Black Masses, il nuovo disco tanto atteso da tutti i cultori della band. Chi auspica un ritorno al super doom-sludge di Dopethrone sicuramente rimarrà deluso, visto che la linea seguita dalla band è la stessa tracciata con l'album precedente. In effetti le similitudini con Witchcult Today sono molte: drumming identico e un po' monotono, suoni lo-fi vintage fino al midollo (pure troppo, c'è poca botta, poca potenza), riff non sempre particolarmente geniali e una voce poco aggressiva. Detto così, potrebbe sembrare un disastro, invece Black Masses mi piace! Nonostante i difetti ci sono dei buoni pezzi, alcuni ottimi come Scorpio Curse, è un lavoro omogeneo, suonato marcio e oscuro come solo loro sanno fare. A proposito di oscurità...la formula è identica a quella utilizzata nel disco precedente, quindi troveremo le stesse vocine diaboliche e le stesse atmosfere, che ora non sembrano più così originali. Le autocitazioni sono molte, così come è innegabile che non sia uno dei loro migliori lavori, ma questo non toglie che gli Electric Wizard siano ancora in grado di scrivere dei bei pezzi e di fare un buon album come quest'ultimo, capace di risuonare in testa in continuazione. Ormai la loro strada è quella di mettere in musica tutti quei b-movie horror anni '60/'70 che tanto li appassionano, piaccia o no. I tempi della violenza infinita sono passati; posso capire chi li rimpiange, ma è giusto che una grande band che si rispetti provi ad evolversi cercando nuove strade. A maggior ragione perchè qui non si tratta del solito discorso legato alla commercializzazione e ai soldi facili, non si sono prostituiti al dio denaro, è solo una naturale evoluzione della loro storia musicale. Tanto di cappello per chi ha il coraggio di mettersi in gioco.

Lo stregone fa sicuramente meno paura di prima, ma ha ancora le sue carte da giocare.

giovedì 4 novembre 2010

Può una Pontiac(k) attraversare il deserto?

Eccome se può! Ieri sera il Magnolia sembrava una location di The Walking Dead in salsa tricolore, complice la partita di Champions League del Milan (grazie Mou) e probabilmente lo scarso appeal di questi boscaioli barbuti. Nonostante i Pontiak li conosca poco, il live di circa un'ora è stato carino, i pezzi fanno la loro porca figura dal vivo, ed i suoni erano davvero ben fatti, massicci e potenti. L'unica pecca del trio è stato il batterista, decisamente una serata no per lui, troppo impreciso e incostante. E devo anche dire che le sue parti non mi fanno impazzire.
Il fatto che il locale fosse semi deserto non è stato poi così negativo, anzi. Sembrava quasi di sentirseli in cameretta! Nessuna ressa, nessuna coda ne al bar ne in bagno, all'esterno un silenzio irreale, ed il palco bene in vista da qualsiasi angolazione.
pontiak
Ultima considerazione: sono un pirla, non ho comprato neppure un vinile. Le mie braccia si stanno accorciando a vista d'occhio.

martedì 26 ottobre 2010

R.I.P. Paul


Il vero eroe del mondiale 2010 ci ha lasciati, addio Paul.

In Sudafrica lo spettacolo calcistico è stato deprimente, ma c'eri tu Paul, che fluttuando di cubo in cubo azzeccavi tutti i pronostici. Più importante di Messi e Kakà, sicuramente più decisivo di Xavi e Iniesta, sei tu il vero vincitore della competizione. Studio Aperto dovrebbe renderti membro ad honorem del consiglio d'amministrazione, poichè sei riuscito a reggere da solo l'intero palinsesto del "tg", concedendo solo qualche minuto prezioso all'emergenza meteo e all'orsetto Knut.

E ora fai quello che ti riesce meglio:



lunedì 25 ottobre 2010

Splash!

Il fatto: Krasic si tuffa in area di rigore, simulando in maniera ignobile ed inequivocabile.

Queste sono le reazioni dei compagni (tratte da calciomercato.com):

"Krasic cade, l'arbitro fischia e Iaquinta sbaglia. Meglio così? Nemmeno per sogno. 'Il rigore non c'era, ma sarebbe stato meglio segnarlo comunque'. L'analisi di Chiellini può far inorridire chi chiede ai calciatori più fair play, ma in chiave di classifica non fa una piega.
Nel dopo partita del Dall'Ara tiene banco il caso del novello stunt-man Krasic.
Anche Bonucci gioca in difesa del serbo: 'Un peccato aver fallito il penalty. E' vero, i calciatori dovrebbero aiutare la terna arbitrale, ma certe cose possono capitare quando non si riesce a trovare la via del gol'. Onestà e schiettezza nelle parole di Aquilani, anche lui schierato dalla parte di Krasic: 'Milos è un ragazzo sensibile, l'ho visto molto giù di morale. Non è giusto colpevolizzarlo, dice di aver sentito un tocco'. "
(Leggo - Edizione Torino)
Link all'articolo

Come se non bastasse stamane leggo l'articolo di Massimo Mauro su repubblica.it, intitolato Non condanniamo Krasic, la colpa è dell'arbitro, e mi viene davvero da vomitare. C'è qualcosa che non riesco a comprendere quando leggo che "c'è poi la dinamica dell'azione a scagionarlo: Portanova è stato furbo, ha fatto finta di entrare e si è fermato. Krasic è rimasto sorpreso, si è buttato, ma l'errore grave è stato dell'arbitro e del guardalinee: non hanno visto che non c'era stato nessun contatto, eppure era una cosa evidente." Ma certo, il furbo è stato Portanova, che si è spostato poco prima dell'impatto! Come ho fatto a non pensarci! E poi questo arbitro...non ha visto il contatto ed è quindi colpa sua, solo sua! Il povero Krasic era così scosso durante la partita, che non me la sentirei di dargli un altro dispiacere squalificandolo. Povero cucciolo...l'inganno è cosa da poco, in Italia lo fanno tutti! Infatti come dice Bonucci, sono cose che capitano quando si cerca la via del gol, la truffa ci può stare. Da che mondo è mondo è il più furbo che vince, non il più bravo. Certo è che questo rigore, seppur figlio di una piccola marachella, andava segnato, come fa notare il buon Chiellini!

Quindi, riassumendo:
Portanova è il furbetto del quartierino, una tirata d'orecchie se la merita tutta.
L'arbitro andrebbe mandato ai lavori forzati, visto che è colpa sua.
Krasic non è responsabile delle proprie azioni, ed è vittima delle malelingue. Essendo un ragazzo sensibile, potremmo fare una colletta e regalargli un orsacchiotto di peluche da stringere forte forte.

Io intanto continuo a seguire sempre di più la Premier, dove l'inganno è un disonore, e dove certe menti illuminate non trovano spazio. Avanti così Italia, che il fondo non l'abbiamo ancora toccato!

martedì 12 ottobre 2010

Cox 18 Reloaded

E' passata una vita, ma finalmente si torna al Cox per una Night For The Deaf vecchio stampo, di quelle che lasciano il segno. Si riparte con i Farflung, che fanno tappa a Milano nel contesto del loro tour europeo accompagnati dai Blackland. I Farflung li vidi al Roadburn, e spaccano decisamente il culo, complice anche quella macchietta del cantante, quindi vale sicuramente la pena esserci.
E poi un concerto al Conchetta ha sempre un tocco speciale. E' qualcosa di più di un locale, è un concetto anacronistico di tutto ciò che dovrebbe essere un live club di rock 'n roll, ed è un'oasi libera da fighetti come quelli che infestano il sempre mitico Magnolia. Dopo lo sgombero e la conseguente rioccupazione, le Night For The Deaf sono diventate sempre meno purtroppo, quindi le vivo come un evento per il quale presenziare è doveroso.
Si prevede la presenza in massa della solita cricca, quindi sarà come essere ad un pranzo di Natale un po' più psichedelico del normale.

La spada diventa spadino

Purtroppo i The Sword annunciano la cancellazione dei tour europeo ed americano a causa dell'abbandono del batterista Trivett Wingo. Ecco l'annuncio:

On the heels of the cancellation of their European tour, Austin, Texas luminaries THE SWORD are also regretfully canceling the remainder of their scheduled U.S. dates due to the departure of their drummer, Trivett Wingo. The split is amicable and both Trivett and the rest of the band wish each other the best of the luck with their respective plans. THE SWORD is already working diligently to reschedule its European and U.S. dates.

Commented Trivett: "It is with deep sadness that I am announcing my departure from THE SWORD.

"After nearly seven years and some of the most amazing adventures of a lifetime, I have arrived at a place where I am physically and emotionally unable to continue on as part of THE SWORD. If I could go any further, I would as I love the music and JD, Bryan and Kyle are people that I deeply respect, but I have reached a point where I just can't do this anymore. I would like to thank the wonderful people who made this experience what it has been: the fans, the people that I have worked and all of the bands and musicians that have inspired me over the years. I thank you and apologize for any disappointment that this may cause anyone, not least of which THE SWORD."

The remaining members of THE SWORD have released the following statement regarding Trivett's departure:
"We wish Trivett nothing but the best, and it is with heavy hearts that we bid him farewell. He is a phenomenal musician and has been an integral part of this band's success. He helped to lay the foundation that we will continue to build upon, and we wouldn't be where we are without him. We wish he could continue the adventure with us, but we understand that the life of a touring musician is not for everyone. It's been a hell of a ride, and we're sad to see this part of the journey end. The show must go on, though, and will be back on the road as soon as humanly possible."

Che peccato! L'ultimo Warp Riders è un album davvero notevole, e sono convinto che anche dal vivo questi ragazzi ci sappiano fare. In ogni caso la buona notizia è che hanno tutta l'intenzione di continuare e che sono già alla ricerca di un nuovo batterista per recuperare entrambi i tour. Non ci vorrà molto per trovare un drummer con le palle che voglia impegnarsi in una band di ottime prospettive come questa, sono sicuro che sentiremo presto novità a riguardo.

lunedì 4 ottobre 2010

"Cinematografò"

Andare al cinema due volte in una sola settimana per vedere due tamarrate di quelle giuste, non ha prezzo!
the horde
Cominciamo dalla fine...
The Horde: questo film francese giunge nelle sale in ritardo mostruoso, quasi fantozziano, rispetto alla sua data di uscita all'estero, e già questo fa girare le palle. In ogni caso è un piacere notare come la distribuzione nel milanese sia buona, e che si possa trovare in molti cinema e con diverse scelte di orario. Il film ha grandi potenzialità, ci sono zombie, un manipolo di anti-eroi armati ed incazzati (bella l'idea dei poliziotti vendicatori uniti agli spacciatori che volevano ammazzare), e un palazzo-fortezza fatiscente e disabitato. Peccato che il film sia una patacca senza arte ne parte! Non c'è una storia, tutto accade senza un perchè; un morto pieno di pallottole resuscita attaccando i malcapitati sotto tiro e guardando fuori da una finestra si scopre che la città è in fiamme e piena di zombie assetati di sangue. Tutto quindi scorre senza un perchè, e questo non contribuisce a creare l'atmosfera di tensione e paura che servirebbe in uno zombie movie che si rispetti. Se poi in tutto questo si inseriscono anche personaggi senza anima, macchiette grottesche (il vecchio matto sarebbe indecente anche in un film malatissimo di Fulci) e dei dialoghi davvero scadenti uniti ad un doppiaggio non perfetto, allora la frittata è fatta. Un paio di scene di tutto rispetto ci sono, ma è davvero poco per un film che non ha mantenuto quelle che erano le premesse. Bocciato senza possibilità di appello. C'è un motivo per andare al cinema a vederlo però: questi film "di nicchia" solitamente vengono snobbati dalle sale più comuni. La presenza degli appassionati è doverosa per non dare un pretesto a chi non vede l'ora di archiviare l'horror in favore di puttanate in stile cinepanettone.

Ma ora è il momento della vera chicca: The Expendables (I Mercenari).
Parlare della trama sarebbe superfluo, perchè sappiamo tutti che ci saranno un dittatore sudamericano, della droga, una donna da salvare e un sacco di esplosioni. Troppo facile da indovinare...I Mercenari è una sorta di tributo all'action anni '90, un film in cui è necessario spegnere il cervello e godersi tutto quello che c'è di tamarro sulla faccia della terra: testosterone a fiumi, macchine veloci, armi, bombardamenti aerei, pestaggi, torture, fighe da paura, esplosioni a tutto spiano. Il cast è composto da tutti i più affermati protagonisti dei film d'azione dello scorso millennio, da Stallone (regista e attore), a Dolph Lundgren, passando da Bruce Willis per poi giungere a Mikey Rourke e a tanti altri. La domanda fatidica è una: The Expendables è una cagata? Ovviamente si!! Ma è una di quelle cagate che ti esaltano, che portano indietro l'evoluzione dell'uomo di parecchie migliaia di anni, ed è esattamente quello che deve fare un film del genere. Promosso!!