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mercoledì 13 luglio 2011

No Guru canta Milano



Stasera, grandine permettendo, presenza fissa per i No Guru che cantano Milano al Magnolia in occasione di Milano Brucia. Per chi non lo sapesse si tratta degli ex Ritmo Tribale - il che è già una garanzia - e sono i cantastorie ufficiali della Milano che (non) conta. Di supporto Los Lopez e Manetti!, poi a seguire dj set dei Ministri (e chissenefrega). Ah...è aggratis!

No Guru live @ Circolo Magnolia w/ Los Lopez, Manetti!
h 21:30, gratuito

lunedì 27 giugno 2011

Unsane?


Andare o no stasera a vedere gli Unsane?
La stagione del Magnolia è stata molto deludente a livello di programmazione live a mio parere, questo è un concerto per riconciliare lo spirito dopo questi mesi difficili. Cosa mi frena? Un sonno memorabile, i dieci euro d'ingresso, i cinque euro di parcheggio, i quattro euro minimo di birra. Le solite cose insomma.

27/06/2011, Unsane @ Circolo Magnolia, h 21:30
Ingresso: 10 euro

martedì 8 febbraio 2011

Rock 'n Roll The Dice @ Magnolia


Mercoledi sera si torna al Magnolia, dopo tanto tempo! La serata si preannuncia interessante, con cinque band a dividersi il palco, tra cui i nebbiosi amici Gengis Khan Voodoo Jacket. Non mi dispiace conoscere qualche nuovo gruppo, sono un po' a corto di novità ultimamente.
Il perchè del rollare il dice? All'ingresso lanci, e pagherai tanti euro quanti stabilirà il dado. L'idea mi piace, purchè il ricavato finisca nelle tasche della band. In ogni caso mi auguro che la fortuna abbia un occhio di riguardo nei miei confronti, ogni euro non speso è un euro guadagnato di questi tempi.
RNR
Questo il bill:
CHAOS SURFARI
HEMPHEAD
GAZEBO PENGUINS
KUNT
GENGIS KHAN VOODOO JACKET

giovedì 4 novembre 2010

Può una Pontiac(k) attraversare il deserto?

Eccome se può! Ieri sera il Magnolia sembrava una location di The Walking Dead in salsa tricolore, complice la partita di Champions League del Milan (grazie Mou) e probabilmente lo scarso appeal di questi boscaioli barbuti. Nonostante i Pontiak li conosca poco, il live di circa un'ora è stato carino, i pezzi fanno la loro porca figura dal vivo, ed i suoni erano davvero ben fatti, massicci e potenti. L'unica pecca del trio è stato il batterista, decisamente una serata no per lui, troppo impreciso e incostante. E devo anche dire che le sue parti non mi fanno impazzire.
Il fatto che il locale fosse semi deserto non è stato poi così negativo, anzi. Sembrava quasi di sentirseli in cameretta! Nessuna ressa, nessuna coda ne al bar ne in bagno, all'esterno un silenzio irreale, ed il palco bene in vista da qualsiasi angolazione.
pontiak
Ultima considerazione: sono un pirla, non ho comprato neppure un vinile. Le mie braccia si stanno accorciando a vista d'occhio.

lunedì 26 luglio 2010

Clutch live @ Magnolia // 22-07-2010

Quante volte ho sognato di vedere i Clutch dal vivo? Un'infinità! Anni e anni di attesa, e proprio quando avevo ormai riposto le speranze, ecco che Macello Magnolia regala un'altra perla alla collezione di illustri nomi.
Si apre sul palco piccolo con una band italiana di cui non ricordo il nome, che propone un southern/sludge alla Down, decisamente troppo derivativo, senza particolare personalità. E' poi il turno di The Big Sound Of Country Music, one man band che ha sempre il suo fascino. Suonammo insieme proprio al Magnolia qualche mese fa, e me lo gustai poco, ma stavolta mi sono piazzato dritto in prima fila. Si parla di Blues, e come lui stesso ammette, suona vecchio, impolverato...ed è così che si fa. Suoni marcissimi, grande personalità, e battute introduttive davvero esilaranti, bello show!
E poi i Clutch...palco grande per loro. D'altronde sono storia, il palcoscenico principale se lo sono guadagnato. Si parte e qualcosa non quadra, i suoni non sono un granchè (andranno migliorando), e soprattutto, ancora una volta, i volumi sono inadeguati (ma di questo parlerò dopo). Fallon c'è ed è in forma, così come Gaster, che è davvero una spanna sopra tutti, ma Tim Sult mi è sembrato moscio moscio. Devo essere sincero, mi aspettavo di più da una band di questo calibro. I pezzi sono sempre grandiosi, e davvero ben suonati, ma mancava la botta, soprattutto della chitarra. Non sto parlando solo dei volumi, che hanno comunque contribuito, ma della mancanza di grinta e di mordente! I pezzi suonati più lenti del solito non hanno fatto altro che acuire questa sensazione un po' fastidiosa di assistere ad un live col freno a mano tirato. La scaletta ha preso molto dall'ultimo disco, e spaziato tra i dischi precedenti con alcuni tra i loro pezzi migliori, anche se Blast Tyrant è stato un po' snobbato (grandiosa però Profits of Doom). Cosa posso dire? sono solo moderatamente soddisfatto, o forse è meglio dire leggermente deluso. Sono arrivato al momento del concerto con una aspettativa davvero altissima, convinto di assistere ad uno degli show più incredibili della mia vita. Dai Clutch è questo che mi aspetto, e non ho intenzione di abbassare l'asticella delle pretese!
clutch
E per concludere, vorrei ringraziare l'amministrazione comunale, che oltre a chiedere cinque euro per un parcheggio non custodito durante la settimana, impone anche questi limiti di volume tragicomici. Intorno al Magnolia ci sono solo il nulla ed un aeroporto, mi chiedo quindi quale possa essere il motivo per il quale limitare i db a 98 (dalle info che ho avuto), e quale mente illuminata possa aver partorito una idea tanto ridicola. Queste sono solo piccoli episodi in un mare di spazzatura che sta affossando la Milano musicale. Fino a poco tempo fa non esisteva band grande o piccola che fosse che non passasse da Milano per una data, ora mi accorgo che la tendenza è quella di trovare altre alternative. E' un caso? Non credo...a parte il Magnolia, il Cox e poco altro, dove sono i locali? E il volume di San Siro dove lo mettiamo? Vogliamo forse parlare di quello che serve per organizzare qualcosa in un palazzetto, dove il servizio è un bar e quattro cessi fatiscenti?
p.s. se la colpa di tutto questo non è dell'amministrazione di Milano cambia poco, li odio comunque, ed un motivo in più o in meno non fa grande differenza.
old
Questo è un paese per vecchi.

martedì 13 luglio 2010

Baroness live @ Magnolia // 12-07-2010

L'orario di arrivo alle 22:00 è stato perfetto, giusto in tempo per incontrare i soliti companeros dello stoner, bersi una birra, e portarsi davanti al palco per l'inizio della serata. Innanzitutto mi aspettavo che i live si svolgessero sullo stage grande, invece assisto per la prima volta ad una performace in zona mixer.
Primi sul palco gli Shinin' Shade, band di Parma di cui non avevo mai sentito parlare, e che non mi ha convinto al cento per cento. Rock psichedelico settantiano, ma con poco filo logico nei pezzi...comunque da rivedere. L'impatto con questo palco non è stato dei migliori, si è partiti con volumi bassissimi e suoni bruttini. Si è capito subito che sotto questo punto di vista la serata buttava male...
Baroness
Quando partono i Baroness la situazione sonora è solo di poco migliore, ma la differenza la fa la band! Partono forte, assatanati, e cominciano a sbriciolare i muri con i loro riff. Prestazione davvero fantastica, in tutta sincerità non mi aspettavo di vederli così in forma, e così tamarri. Ricordo gli altri due concerti a cui ho assistito (Innsbruck bel concerto, Roadburn solo discreto), e posso affermare che questo è stato senza ombra di dubbio il migliore dei tre. Il pubblico è partito a rilento (siamo a Milano d'altronde...), ma quando si è capito che i Baroness stavano spaccando il culo c'è stato il delirio! Diversi pezzi del nuovo disco, alcuni pezzi dal Red Album, e qualche chicca d'altri tempi per chiudere...gran bella serata, anche per loro. Sembravano davvero felici della risposta della gente, tanto da spingersi in sperticati elogi e gettarsi tra la folla per uno stage diving che si vede raramente in questi concerti. Se solo i suoni ed i volumi fossero stati degni, sarebbe stato tutto perfetto. In ogni caso sarà sicuramente uno dei live migliori dell'anno, non ci sono dubbi.
Baroness
Il tutto è finito poco dopo mezzanotte, quindi questa volta ho poco di cui lamentarmi. Ma voglio piangere un po' ugualmente: come cazzo si fa a far pagare cinque euro di parcheggio di lunedi?!?! Maledetti ladri!
Perkele
p.s. la famiglia di Perkele e dintorni è sempre il meglio che si possa trovare in giro.