lunedì 25 gennaio 2010

Ritorno alla realtà

Settimane di chiacchere, proclami, gufate...ma quando si tratta di giocare, finite sempre sotto la suola delle nostre scarpe. Ho sentito di tutto negli ultimi tempi, si parlava di rimonta, di una Inter impaurita, terrorizzata dal ritorno di un grande Milan, del Milan fantasia...dov'è finita tutta la creatività dei rossoneri? E' questa la formazione che dovrebbe farci tremare la gambe?
Tornate nelle vostre tane, ci riproverete la prossima volta. Magari presentandovi con una squadra di calcio degna di questo nome.
2-0
Foto tratta da http://www.inter.it/

lunedì 18 gennaio 2010

Baroness - A Horse Called Golgotha

Il video del primo singolo dei Baroness tratto dal Blue Record (A Horse Called Golgotha) non riesco ancora a decifrarlo. Alcuni effetti visivi non sono male, ma per gran parte si tratta di una pacchianata assurda! In ogni caso, il pezzo è discreto, concepito per essere una hit, e centra abbastanza l'obiettivo. Peccato per l'assolo di chitarra, che sembra tratto dalla colonna sonora di un film erotico di serie b, trasmesso in tarda serata su Italia Gold.

Il disco comunque è buono. Non d'impatto come il Red Album forse, ma i Baroness si confermano come una band creativa e di talento, nonostante strizzino un po' l'occhio alle ultime tendenze provenienti da Savannah.


martedì 12 gennaio 2010

Clutch - Strange Cousins from the West


I Clutch sono tornati nel 2009 con questo Strange Cousins From The West, album che nell' ambiente stoner non sta riscuotendo molti consensi. Io mi sento di andare controcorrente, forse perchè amo troppo i Clutch per poter dare un giudizio obiettivo, o forse perchè questo disco non è affatto male, pur non essendo l'apice della loro ormai lunga discografia.

Lo stampo di questo lavoro è prettamente southern, forse anche più che in passato, e questo è in parte dovuto alla produzione piuttosto cupa ed oscura, che ti fa sentire nel bel mezzo di una assolata prateria sulle rive del Mississipi.
I pezzi migliori sono a mio parere l'opener Motherless Child, il singolo 50.000 Unstoppable Watts, Minotaur, che sono mattonate in pieno stile Clutch, Algo Ha Cambiado e Freakonomics, brani eclettici e di gran tiro.

Riconosco che nell'album non ci sono dei picchi particolari, e che ci sono momenti di stanca, ma i Clutch conservano sempre quel tocco di classe che li rende unici, e che non li rende assimilabili ad altre band da ragazzini pruriginosi. Si, sono di parte, e me ne vanto!

50.000 Unstoppable Watts

SOUNDZ LIKE NOIZE VOL. 33,2


E' disponibile per il download rigorosamente gratuito SOUNDZ LIKE NOIZE VOL. 33,2, la compilation di http://www.noizeitalia.com/ che contiene una selezione dei migliori pezzi del 2009 scelti dai redattori della webzine. Loud Nine sempre presenti, con il brano GOLEM.

Link per il download: SOUNDZ LIKE NOIZE VOL. 33,2

Playlist Perkele 2009

Ecco qui la mia playlist dell'anno in ambito Stoner/Doom, stilata per Perkele.it.
Purtroppo ho ascoltato solo un paio di dischi italiani finora, quindi ho preferito fare alcuna classifica per questa categoria.

TOP ALBUM 2009
1) Mastodon - Crack The Skye
2) Church of Misery - Houses of the Unholy
3) Causa Sui - Summer Sessions Vol 2 & 3
4) Baroness - Blue Record
5) Oneida - Rated O
6) Eagle Twin - The Unkindness of Crows
7) Clutch - Strange Cousins from the West
8) Shrinebuilder - Shrinebuilder
9) Minsk - With Echoes In The Movement Of Stone
10) Kylesa - Static Tensions

DISCO RIVELAZIONE DEL 2009
Eagle Twin - The Unkindness of Crows

DISCO DELUSIONE DEL 2009
Om - God Is Good

DISCO SPERANZA 2010
Karma To Burn

MIGLIOR CONCERTO DEL 2009
Roadburn Festival

giovedì 2 luglio 2009

Imago Mortis

F
Domenica sera mi è capitato tra le mani il dvd di Imago Mortis, film del regista Stefano Bessoni, di cui ricordavo i trailer di diversi mesi fa. Quando uscì al cinema, mi incuriosì molto. Lo presentarono come oscuro, macabro, gotico...italiano! Non potevo certo perdermelo!
E
Ebbene, l'entusiasmo per il grande risalto mediatico dato alla pellicola al momento della sua uscita, è scemato dopo pochi minuti dall'inizio del film. Si apprezzano immediatamente le scelte visive del regista, cupe, tenebrose, dense di mistero,sicuramente interessanti. Ma la storia finisce presto col fare acqua da tutte le parti. Thanatoscopi, ricca e anacronistica nobiltà, letterati e professori occultisti, ma non troppo...tutto sembra essere utilizzato senza un vero e proprio fine, ma unicamente per far bella mostra di alcuni clichè gotici, facendo risultare il punto di vista narrativo della trama alquanto povero di contenuti. Anche i continui ed espliciti riferimenti all'espressionismo tedesco (Murnau, Caligari...ricordano qualcosa?) rientrano in questo tentativo un po' goffo di aggiungere alla storia qualcosa di evocativo.
A
Purtroppo Imago Mortis è bocciato.
R
La scuola horror italiana deve ancora rinascere.

mercoledì 24 giugno 2009

Kylesa + Torche + Coalesce // Magnolia 23/06/2009

Quella di ieri al Magnolia estivo si preannunciava una serata di fuoco, all'insegna della violenza, non potevo certo mancare!
Sono arrivato molto presto, intorno alle 20:30, poichè l'ingresso prima delle 21:00 era gratuito mentre successivamente il prezzo era di dieci euro. Come al solito gran bella compagnia, tutti presenti, e c'è stata anche qualche gradita sorpresa.
Non ricordo il nome della prima band, ma la loro attitudine da emo mascherati da rocker non mi è andata giù. I Kylesa sono saliti sul palco per secondi, pur senza un chitarrista nonchè voce principale della band. Prova sottotono rispetto allo show che vidi in Austria ormai un paio d'anni orsono, soprattutto Laura Pleasants non era assolutamente in grado di reggere con la voce. Dopo la band di Savannah è arrivato il momento dei Torche , che personalmente amo sempre più. Anche loro sono orfani di un chitarrista, che ha da poco lasciato la band, ma sono carichi e motivati, e lo dimostrano con un concerto che inizia con i pezzi dell'ultimo, fantastico album, e va in crescendo fino alla fine. Promossi. Dei Coalesce non conoscevo nulla, e posso tranquillamente dire che non mi ero perso granchè. Molti li amano, ma io non trovo nulla di interessante nella loro proposta.
a
Questa volta però la nota dolente c'è, ed è piuttosto fastidiosa...i suoni sono stati pessimi dall'inizio alla fine. Tutte le band hanno avuto grossi problemi di volume, di suoni, di voce...è una cosa molto inconsueta al Magnolia, e mi ha sorpreso molto. La considero una semplice battuta d'arresto, una serata più sfortunata di altre.
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La scena è viva, avanti così!

venerdì 19 giugno 2009

Una settimana di grande musica, e di grandi delusioni

14/06/09 Faith No More - Palasharp
18/06/09 Depeche Mode - San Siro
a
Grandi nomi, ma c'è qualcosa di stonato in tutto questo.
Partirò parlando dei Faith No More.
Come tutti sanno il Rock in Idro è stato selvaggiamente spostato al Palasharp, insieme ad una valanga di polemiche e di una buona dose di scaricabarile, grazie al quale non si è ancora capito di chi sia stata la responsabilità di una gestione così scellerata. Temperatura altissima, e clima che nel palazzetto era simile a quello di una jungla amazzonica. Ritornerò su questo argomento più avanti.
Non voglio spendere troppe parole sulle band che ho seguito prima dei vecchietti terribili, ma voglio comunque segnalare la estrema banalità dei Lacuna Coil, e la forma discreta dei Limp Bizkit nonostante la prolungata assenza dalla scena. Sui Faith No More invece si potrebbero riempire pagine e pagine raccontando di quanto siano superiori, di quanto Patton sia chiaramente di un'altra galassia, e di come l'età e l'inattività non possano inficiare il lavoro di una delle migliori band di sempre. Qualche imprecisione qua e la, ma che importa? Semplicemente oltre!
p.s. Evidence in Italiano non la dimenticherò mai!
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I Depeche Mode li aspettavo, era molto che desideravo vederli in concerto. Palco e luci fantastici, ottimo il lavoro preparato per i maxi schermi che si ergevano alle loro spalle, davvero spettacolare e mai ripetitivo. Da loro mi aspettavo più esplosività, più verve, ma voglio concedere attenuanti ad un Dave Gahan reduce da una complessa operazione chirurgica. Sono comunque musicisti eccezionali, una band che non ha conquistato il successo per caso, ma grazie al lavoro ed al talento. Solo pochi possono vantarsi di aver sfornato una così grande quantità di singoli nella loro carriera! Sembra tutto perfetto, o quasi, ma ecco che la pesante mano dell'amministrazione milanese impone un limite di decibel al limite del ridicolo, prendendosi gioco di chi avrebbe voluto godersi un concerto nelle migliori condizioni possibili (il prezzo del biglietto non era poca cosa).
e
Noi dell'underground stiamo resistendo, e stiamo vincendo le nostre piccole battaglie, ma la musica mainstream, di questo passo, rischia di scomparire in Italia. Io di certo non spenderò più i miei soldi per subire altri soprusi di questo tipo. Meditate...

martedì 14 aprile 2009

Virulence - la genesi dei Fu Manchu

Virulence (pre- fu manchu) 1985-1989 LP / CD... Southern Lord records is releasing the, Virulence "if this isn't a dream...1985 - 1989" LP / CD later this year. Virulence is a band that included all early fu manchu memebers. The band lasted from 1985 to 1989, then went right into starting up fu manchu. Virulence released an LP "if this isn't a dream..." in 1988 and it will be remastered along with demos from 1985 / 86 / 87 plus live songs from 1987 / 1989 and live video footage from 1987/ 1989. This will also include Alot of early show flyers and live pictures. Early on virulence was a punk / hardcore, BL'AST!, black flag, VOID, sounding band then later were into melvins, late period flag, swans and a more tweaked blue cheer . Fu Manchu did pick up right where virulence left off... See where fu manchu began... www.virulencetheband.com

Ne sentivamo la necessità? Io personalmente, no!
Sicuramente ascolterò questa uscita postuma, vista la mia passione per i Fu Manchu, ma mi sembra un'iniziativa per feticisti, per nerd danarosi, o più semplicemente per polli da spennare. In ogni caso sono pronto a ricredermi, qualora il materiale del disco sia di alto livello.

La raccolta uscirà per Southern Lord.

lunedì 6 aprile 2009

Mastodon - Crack The Skye


Sabato ho finalmente acquistato il nuovo lavoro dei Mastodon. La curiosità era diventata troppa, non potevo attendere oltre!
Chi si aspettava pura violenza e funamboliche cavalcate metal rimarrà probabilmente deluso, questo è un album che va oltre, è quello che sancisce l'inizio di una maturazione definitiva. La cosa che spiazza di più è la voce, impostata in maniera radicalmente diversa dal passato, quasi sempre pulita, con un'ottimo uso di cori, intrecci ed effetti. Il sound a cui si ispirano questa volta è di stampo diverso dal passato, con una virata verso il prog anni '70 che sicuramente farà discutere. Io amo le band che non si fossilizzano, e già dalla prima traccia, Oblivion, si intuisce che qualcosa sta cambiando in casa Mastodon, quando si passa in un nulla da riff oscuri, ad aperture che danno al pezzo una marcia in più. Divinations è più in linea con il passato della band, Quintessence invece ci regala splendide melodie alternate a sfuriate in pieno stile Mastodon. Il vero cambiamento lo si può notare in brani come The Czar, dove si passa dal prog, alla psichedelia, all'aggressività senza sconti, in una suite che regala emozioni dall'inizio alla fine. Da segnalare anche la partecipazione di Scott Kelly dei Neurosis nella titletrack del disco, e Last Baron, altro monolite oscuro e psichedelico che farà sobbalzare sulla sedia noi appassionati di heavy-psych.
Molti puristi storceranno il naso di fronte a Crack The Skye, ma questo disco sono certo che darà ai Mastodon la possibilità di consacrarsi come la miglior band metal di nuova generazione (o forse era già così?). C'è ancora da lavorare, la trasformazione è ancora in atto, ma questo non può essere considerato un lavoro di poca importanza. Aspetto il loro tour, quando finalmente non dovranno più aprire ad altre band, ma avranno il meritato spazio tra i migliori.