lunedì 6 aprile 2009

Mastodon - Crack The Skye


Sabato ho finalmente acquistato il nuovo lavoro dei Mastodon. La curiosità era diventata troppa, non potevo attendere oltre!
Chi si aspettava pura violenza e funamboliche cavalcate metal rimarrà probabilmente deluso, questo è un album che va oltre, è quello che sancisce l'inizio di una maturazione definitiva. La cosa che spiazza di più è la voce, impostata in maniera radicalmente diversa dal passato, quasi sempre pulita, con un'ottimo uso di cori, intrecci ed effetti. Il sound a cui si ispirano questa volta è di stampo diverso dal passato, con una virata verso il prog anni '70 che sicuramente farà discutere. Io amo le band che non si fossilizzano, e già dalla prima traccia, Oblivion, si intuisce che qualcosa sta cambiando in casa Mastodon, quando si passa in un nulla da riff oscuri, ad aperture che danno al pezzo una marcia in più. Divinations è più in linea con il passato della band, Quintessence invece ci regala splendide melodie alternate a sfuriate in pieno stile Mastodon. Il vero cambiamento lo si può notare in brani come The Czar, dove si passa dal prog, alla psichedelia, all'aggressività senza sconti, in una suite che regala emozioni dall'inizio alla fine. Da segnalare anche la partecipazione di Scott Kelly dei Neurosis nella titletrack del disco, e Last Baron, altro monolite oscuro e psichedelico che farà sobbalzare sulla sedia noi appassionati di heavy-psych.
Molti puristi storceranno il naso di fronte a Crack The Skye, ma questo disco sono certo che darà ai Mastodon la possibilità di consacrarsi come la miglior band metal di nuova generazione (o forse era già così?). C'è ancora da lavorare, la trasformazione è ancora in atto, ma questo non può essere considerato un lavoro di poca importanza. Aspetto il loro tour, quando finalmente non dovranno più aprire ad altre band, ma avranno il meritato spazio tra i migliori.

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